Diodato, il dark horse di Sanremo 2020: ecco il significato di "Fai Rumore"

Sembra ormai chiaro che i contendenti al podio di Sanremo 2020 sono cinque: Francesco Gabbani, Piero Pelù, Le Vibrazioni, i Pinguini Tattici Nucleari e il vero dark horse di questa edizione, il concorrente che senza fare troppo scalpore si è ritagliato un posto fra i preferiti del pubblico: Diodato.

Per chi lo avesse conosciuto soltanto con questo Sanremo ecco qualche qualche curiosità: nato ad Aosta, Antonio Diodato è in realtà di origine pugliese, di Taranto, città dove è cresciuto. Dopo diverse esperienze musicali a Stoccolma è tornato in Italia, precisamente a Roma, dove si è laureato al DAMS dell'Università degli Studi Roma Tre in Cinema, televisione e nuovi media. L'artista è emerso nella scena cantautorale italiana grazie alla partecipazione a Sanremo Giovani nel 2014, con la canzone Babilonia. Nel 2018 ritorna in compagnia di Roy Paci, stavolta nella sezione big, proponendo l'emozionante power ballad Adesso e raggiungendo il sesto posto. Nonostante i buoni risultati già portati a casa fino ad oggi, a questo Sanremo Diodato si presenta per riuscire a lasciare un segno definitivo nella memoria del pubblico italiano così da far decollare definitivamente la sua carriera musicale.



Per chi si occupa di giornalismo musicale è difficile non tifare spudoratamente per lui fra questi cinque nomi: Diodato è un cantautore raffinato ma dal grande potenziale pop, che continua da anni a sfornare singoli ispirati e ben scritti. La sua Che vita meravigliosa, colonna sonora dell'ultimo film di Özpetek, La dea fortuna, è sicuramente il punto più alto della sua carriera ad oggi. Si tratta di un brano dalle atmosfere mediterranee, dalla melodia orecchiabile ma evocativa, arrangiato con maestria attraverso la commistione di suoni moderni e strumenti ritmici folk.


Sul brano presentato a Sanremo 2020 il cantautore ha dichiarato:


"Questo è un pezzo a cui tengo tanto. È un invito a rompere e ad abbattere i muri dell’incomunicabilità, a bruciare quelle distanza che creano incomprensioni, quei silenzi che tante volte allontano le persone. Per questo spesso è bene farsi sentire, e far rumore."


Fai Rumore è nata dalla collaborazione con Edwyn Roberts, produttore e polistrumentista di Cremona:


"Lui stava suonando al piano, io ero seduto sul divano e ho cominciato a cantare col microfono. Si è creata una magia, non c'erano ancora tutte le parole, solo accenni... Ma la parte finale del brano è esattamente quella che abbiamo registrato quel giorno. Mi ricordo che avevo gli occhi chiusi. Quando li ho riaperti, io ed Edwyn siamo scoppiati a ridere perché era una risata di emozione, era successo qualcosa di magico."

(da SoundsBlog)


L'emozione che ha provato Diodato in quell'occasione è stata pienamente trasmessa al pubblico nelle ultime serate, visto che il pezzo è andato molto meglio del previsto, ed è attualmente secondo su iTunes, subito dopo quello di Gabbani.

Riuscirà Diodato a superare il collega, spinto dalla stampa?

Noi speriamo di si.



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