Future Nostalgia: il nuovo sound di Dua Lipa è nostalgico ma moderno


Dua Lipa ha anticipato di una settimana il rilascio del suo secondo disco, Future Nostalgia, a causa del leak dell’intero progetto. Con l'uscita dei primi singoli Don’t Start Now e Physical, la cantante ha dimostrato un netto distacco dal suo primo album, grazie al nuovo sound intriso di influenze vintage disco-pop e dance. Future Nostalgia richiama, infatti, artisti di grande calibro come Prince, Blondie e Jamiroquai.

Il titolo dell’album rivela subito il concetto musicale su cui è basato: un incontro tra futuro e passato nel sound, ma anche nei temi trattati.


Dal punto di vista musicale quest'intenzione si traduce in un uso massiccio di sample di brani anni '80 e '90, che vengono rielaborati e utilizzati come base per costruire irresistibili hit. Ne è un esempio proprio Physical, probabilmente la migliore traccia pop dell'anno, che contiene un sample dell'omonimo successo di Olivia Newton-John, must delle palestre negli eighties. A livello strumentale i protagonisti del disco sono il basso, che dà un tocco funky alla maggior parte dei pezzi, e gli archi, che, anziché rendere il suono malinconico, si sostituiscono ai synth rendendo le tracce più ballabili e luminose; in Love Again abbiamo un connubio meravigliosamente riuscito dei due, anche grazie al sample di Your Woman, hit degli anni ’90 di White Town. Anche in Break My Heart è presente un sample: il riff di basso che accompagna tutta la canzone è ripreso da Need You Tonight degli INXS, anche se può ricordare molto l’iconica hit dei Queen, Another One Bites the Dust. Il funk del basso ritorna prepotente in Hallucinate, unendosi al ritmo creato dai claps e all’atmosfera vaporosa dei synth per creare una traccia perfetta per le piste da ballo. In Pretty Please, invece, il basso assume quasi la stessa importanza della linea vocale, divenendo colonna portante della traccia e donandole un’atmosfera intima e sexy. Insomma, Future Nostalgia presenta una tracklist piena di BOP riuscitissime nel loro intento di miscelare sound passati e futuri, risultando sempre estremamente catchy. Unica, piccola nota fuori posto sembra essere Cool, caratterizzata dalla presenza di synth che stonano con l’atmosfera dell’album.



La maggior parte delle canzoni trattano tematiche di amore e sesso.

In Levitating l'artista parla di come l’amore per il suo partner sia così intenso da farla volare, mentre in Good in Bed, oltre ad un interessante sound nostalgico dei primi anni 2000, troviamo un testo più esplicito (“we don’t know how to talk, but damn we know how to fuck”). Dua Lipa non ha paura di essere diretta come alcuni suoi colleghi uomini e lo dimostra anche nella prima e nell’ultima traccia dell’album, canzoni che non si risparmiano di toccare tematiche sociali. Future Nostalgia, title track e brano iniziale che fa uso di synth vintage ed effetti vocali più moderni, descrive Dua come una "donna alfa", della quale gli uomini hanno quasi paura, e richiama problematiche come il machismo e la disparità di genere. In Boys Will Be Boys, brano basato sugli archi pizzicati e su un coro di voci bianche, invece, compie una diretta e chiara denuncia sociale, descrivendo le ingiustizie subite dalle donne e puntando l'attenzione sul fatto che siano costrette a maturare sempre prima degli uomini, citando il detto inglese “boys will be boys” aggiungendo però “girls will be women”. L'album si chiude quindi con una nota femminista, assolutamente necessaria a rendere attuale le tematiche dell'album nel panorama pop mondiale.



Con Future Nostalgia Dua Lipa non dimostra una crescita, ma una totale evoluzione, regalandoci uno degli album pop migliori di quest’anno, attento ai trend del momento, ma assolutamente originale nella loro reinterpretazione. La sua essenza è radicata nel passato ma proiettata nel futuro, dando vita ad un presente emozionante e leggero; questo album sarà sicuramente una pietra miliare per la carriera della cantante, che ci sta ricordando come nasce una nuova stella del pop.

  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter