Genesi è il sorprendente EP d'esordio di Gaia, vincitrice annunciata di Amici


22 anni, italo-brasiliana e bilingue, Gaia Gozzi è tra le principali protagoniste dell'edizione di Amici attualmente in corso.

Nata a Viadana (provincia di Mantova), la ragazza vive a Milano, dove può inseguire la passione per il canto, che coltiva sin da piccola. Impossibile per il sottoscritto non nascondere l’estrema sorpresa nell’ascoltare il suo raffinato EP d’esordio, Genesi, uscito ieri notte. Il disco vince a mani basse il titolo di miglior prodotto venuto fuori da una partecipazione al talent di Canale 5, che si è quasi sempre contraddistinto per produzioni in tutto e per tutto conformi ad un modello stantio di pop melodico.


Questo progetto, invece, nonostante risponda a varie esigenze discografiche tipiche del meccanismo talent (melodie catchy su tutto), rappresenta una dimostrazione di personalità non indifferente per una ragazza così giovane e si colloca nella scia delle tendenze più “etniche” che stanno animando di recente la fetta più interessante della musica pop/urban italiana.

Gaia, già seconda nella decima edizione di X Factor, sembrerebbe aver imparato dall’esperienza pregressa come concorrente in un talent, presentando questa volta la sua personalità artistica in maniera più delineata. È stata probabilmente la stessa casa di produzione che la supporta ancora oggi, Sony Music, a fiutare il potenziale di questa strada meno scontata già all’epoca di X Factor 2016 (dopo l’inedito presentato al talent show di Sky, New Dawns, nel 2017 la discografica aveva prodotto con la ragazza anche un ulteriore singolo, Fotograms, che sembra tratto proprio da questo EP). È così che Gaia arriva ad Amici con un bagaglio di pezzi dal piglio esotico, che giocano sulla sua discendenza sudamericana e di cui il primo singolo Chega (lett. Arriva) risulta essere un bel manifesto, proponendo un testo in portoghese e un beat sensuale, oltre che un’irresistibile melodia in crescendo.



Così come questo gradevolissimo brano, Genesi non è un album particolarmente innovativo, ma risulta essere già dai primi ascolti una prova di personalità spiccata, che si colloca bene nel momento discografico che stiamo vivendo pur mantenendo un punto di vista originale e chiaro. Lo troviamo già nell’intro di archi di Densa, la cui produzione impeccabile, forte di una strumentazione varia ma curata nei minimi dettagli, eleva la semplice melodia dance pop della canzone. Anche in What I Say le scelte di produzione giocano un ruolo fondamentale: la verbosità e la sovrapposizione di linee melodiche diventano il principale punto di forza del brano.

Nella succinta tracklist, Gaia non si fa mancare una sana dose di urban, genere che sta spopolando nelle radio italiane con hit come Andromeda o Barrio: Coco Chanel potrebbe ospitare senza problemi il featuring dell’autore di questi pezzi, Mahmood (che non a caso ha duettato con la cantante durante una puntata di Amici). La canzone gioca su un ritmo orientale contrastato da sezioni vocali quasi rappate, che trasportano il mood dalla spiaggia tropicale fino in strada. Questa svolta continua nei synth di Fucsia, che non rinunciano a un retrogusto esotico e regalano atmosfere estive ad una melodia pronta per diventare hit.


Insomma, l'EP è un mix riuscito di generi di riferimento molto attuali e ispirazioni multietniche, legate alla storia personale di Gaia. La cantautrice consegna nelle mani del pubblico un ottimo primo disco, che potrebbe rivelarsi, appunto, la “genesi” della discografia più interessante fra quelle originate da Amici.


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