How I’m Feeling Now: la riposta alla quarantena di Charli XCX


In un periodo caratterizzato da album rimandati e insicurezza per il panorama musicale mondiale, non tutti gli artisti hanno deciso di fermarsi: Charli XCX ha reagito alla quarantena mettendo alla prova la sua scrittura e producendo un intero album, How I’m Feeling Now, interamente in casa. Il progetto si presenta come una sorta di collaborazione tra l'artista e i suoi fan: attraverso sondaggi, post su Instagram e addirittura chiamate su Zoom, Charli ha accolto il punto di vista dei follower, testimoniando come la musica possa evolversi sfruttando i tempi inusuali che stiamo vivendo. Questo lavoro, tuttavia, non suona come una semplice collezione di canzoni messe insieme per rendere felici i fan, ma più come una reazione estremamente creativa alle restrizioni imposte durante la quarantena.

Stilisticamente How I’m Feeling Now non rappresenta un grande distacco dall’album precedente di Charli, tranne per l'assenza delle numerose collaborazioni a cui ci ha abituato. L'uso innovativo di synth pesanti e glitch digitali dimostrano ancora una volta che l’artista vuole porsi come simbolo della musica pop del futuro, seppure in una veste melodica che rifletta il presente.



L’album è pieno di canzoni iper catchy e lo dimostra già dall'apertura, con Pink Diamond, in cui Charli esibisce la sua sicurezza vocale su una base fatta di synth potenti e sfrontati. I suoni scuri e taglienti e il kick prominente creano un ottimo contrasto con la voce bassa della cantautrice, avvolta dall’autotune. I suoni, quasi soffocanti, simboleggiano lo stato d’animo dell'artista durante la quarantena, creando una sensazione claustrofobica. I singoli che hanno anticipato l’album, Forever e Claws, sono altre due gemme pop che rispecchiano appieno il nuovo stile di Charli. In Forever troviamo un sound dreamy, con melodie più leggere e catchy, mentre Claws è un brano che si basa molto sulla sua produzione, dagli effetti vocali prominenti che strizzano l’occhio all’EDM. Entrambe le canzoni raccontano l’amore che la cantante prova per il suo partner, rafforzato dalla convivenza forzata in quarantena, poiché prima della pandemia la coppia era costretta ad avere una relazione a distanza causata dal lavoro. 7 Years è un’altra traccia dedicata al partner, dall'impatto minore rispetto alle canzoni precedenti, ma che riesce ad esplorare più profondamente la tematica, parlando della crescita della coppia. Detonate ed Enemy sono altri due momenti molto introspettivi, basati sulle insicurezze riaffiorate in questo periodo che ci ha regalato molto tempo per pensare, forse troppo. Detonate presenta un sound delicato che rende la traccia una delle più miti dell’intero album, mentre Enemy riporta alto il ritmo, con un'atmosfera quasi anni ’80. Nella canzone è inoltre presente la registrazione di una seduta di terapia di Charli, in cui affronta alcuni dei temi portanti dell’album come le insicurezze e l’odio che prova verso sé stessa, amplificati dalla reclusione in casa.



C2.0 è il seguito di Clique, canzone presente nell’album precedente, che parte col botto grazie ad un sample carico di distorsioni vocali. Il brano racconta la voglia di fare festa con i propri amici, contrapponendosi a Party 4 u, una sferzante traccia elettropop che esprime la metaforica voglia di dare una festa per una sola persona.

Anthems e Visions sono le canzoni che chiudono l’album e quelle che più rappresentano lo spirito della quarantena. Charli crea un vero inno con Anthems e, su una base fatta di bassi potenti e kick digitali, sfoga la sua nostalgia per la libertà e per quella vita fatta di concerti e feste che tanto le manca (“I get existential and so strange / I hear no sounds when I'm shouting / I just wanna go to parties /Up high, wanna feel the heat from all the bodies” ). Visions, nonostante la somiglianza nel tema, ha un approccio meno diretto per quanto riguarda il sound. La canzone parte tranquilla e dopo un ritornello vaporoso esplode in un beat dance, creando un contrasto che si evolve sul finire della traccia in un suono allarmante, che chiude l’album con un presagio negativo.


Charli XCX si riconferma con questo album una pioniera della musica pop del domani, forte di una produzione visionaria e di un modo di fare musica decisamente vicino al pop mainstream, ma talmente slegato dalle logiche commerciali da arrivare a coinvolgere la fanbase in maniera determinate nel processo creativo. How i’m feeling now non è solo un tentativo di riempire il vuoto lasciato dalla quarantena, ma è anche una capsula del tempo musicale, che manterrà questo periodo vivo nel futuro, quando l'album non sarà più attuale; per ora, tuttavia, è un inno alla fragilità umana e al senso di comunità che si può creare, anche virtualmente, intorno ad un progetto artistico di nuova generazione come quello di Charli.

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