I VHSUPERNOVA ci presentano il loro nuovo singolo, D+ (Intervista)


VHSUPERNOVA, un nome visivamente forte per un duo pop milanese emergente dalle idee ben chiare.


D+ è il nome del loro nuovo singolo, uscito proprio oggi, realizzato in collaborazione con il DJ Stefano Riva e il producer KaleidoCloud. L'idea della canzone nasce dalla voglia di raccontare la vita notturna di Milano nel 2020, fatta ovviamente di clubbing ma anche di libertà di espressione ed estetica queer. Inoltre, nel singolo confluiscono le passioni di Giulia Bonaccorsi e Cal Cacciatore, i componenti del duo, che fanno della passione per il cinema un elemento ricorrente nella costruzione dei testi.



Sarà stata la citazione a Chi ha incastrato Roger Rabbit?, sarà stato il beat irresistibile del brano, ma il progetto dei due ci ha incuriosito e abbiamo voluto scambiare due chiacchiere con loro.


Mentre leggete l'intervista potete ascoltare il singolo a questi link:

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Già dal vostro nome, VHSUPERNOVA, si percepisce un’estetica cool e vintage, oltre che un collegamento al mondo del cinema. In che modo questi elementi entrano in scena nella vostra musica?

Il nome VHSUPERNOVA rimanda alle videocassette in formato VHS super in voga negli anni ’90, anni della nostra infanzia, dove ne abbiamo consumate a centinaia e che sicuramente hanno influenzato la nostra crescita e ad oggi magari anche la nostra musica. In generale ci piace molto attingere da elementi del passato e attualizzarli rendendoli nostri.

Come descrivereste in tre parole il vostro nuovo singolo, D+?

“MOLTO DI PIU’”! ahahah aggregazione, libertà e clubbing.

Infatti D+ è sicuramente una traccia da ballare, ma non si preclude sfumature più profonde, trattando anche la fluidità di genere. In qualità di artisti emergenti credete che ancora oggi inserire tematiche simili possa precludere la possibilità di parlare ad una fetta di pubblico?

No, anzi, tutto il contrario. In quanto artisti abbiamo la responsabilità di esprimere la nostra voce e vogliamo farlo nell’inclusione senza dover differenziare il pubblico, ne limitare l’ascolto ad una determinata fascia di persone. Lo facciamo per arrivare anche a coloro che non conoscono questi argomenti, proprio perché oggi, secondo noi, se ne parla comunque troppo poco.

Sul vostro canale YouTube proponete cover di artisti estremamente diversi fra di loro, da FKA Twigs a Elettra Lamborghini. Quali sono i vostri principali punti di riferimento artistici nel panorama nazionale e internazionale e come combinate le ispirazioni più complesse a quelle più pop?

Siamo persone molto curiose, amanti della musica e inevitabilmente veniamo attratti da chi si esprime in modo personale e originale, anche spingendosi oltre certi canoni classici che comunque rispettiamo tanto. Ci piace quindi scoprire anche opere più complesse, essendo musicisti e studiando la musica, ma è innegabile il nostro animo pop mainstream. Se ci chiedete a chi ci ispiriamo, potremmo citarvi da Lady Gaga a Bjork, dal cantautorato indie italiano moderno come Levante o Calcutta fino agli intramontabili De Andrè o Tenco, da Tha Supreme a MYSS KETA e Achille Lauro, Beatles, Bowie, Lana Del Rey, classica, rock, jazz… ascoltiamo così tanta musica che è difficile poter citare solo pochi artisti senza escluderne altri per noi fondamentali.

In ambito musicale, la scena queer di Milano sembra essere più viva che mai. In che modo siete influenzati/vi sentite parte di questa dimensione?

È vero, la scena queer a Milano è molto viva in quanto, anche essendo una capitale europea, ogni forma d’arte ha libertà d’espressione; siamo circondati anche da amic* che facendo drag ci ispirano a spingerci sempre oltre, come fanno loro, con le loro performance artistiche."

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