La storia della Principessa Splendente, un gioiello dell'animazione giapponese

La Storia della Principessa Splendente non è un film, è un'opera d'arte. È un inno all'amore e alla bellezza direttamente dal cuore del suo creatore, il compianto Maestro Isao Takahata, che lavorò a quest'opera per ben otto anni.



La fiaba, che si ispira ad una leggenda giapponese del X secolo, ci viene raccontata attraverso delicatissimi e splendidi acquarelli, che dipingono scenari idilliaci: la Natura, in questo film, è la vera protagonista in tutta la sua bellezza, dalla scena dei prugni in fiore a quella dove un Martin pescatore, velocissimo, si tuffa in acqua per cacciare. Meravigliosi dipinti che richiamano l'arte classica nipponica, un mondo distante e inafferrabile dove tutto sembra fluttuare nell'aria.

E in mezzo a tutta questa Natura che esplode silenziosamente si muove lei, la Bellezza: incarnatasi per capriccio in una minuscola principessa, esiliata dal suo mondo cosmico, Gemma di Bambù appare per miracolo ad un modesto contadino, che decide di portarla nella capanna che divide con la moglie. Nutrita dall'amore dei suoi nuovi genitori, la piccola dea si reincarna nuovamente, stavolta in neonata, una bimba straordinaria che cresce in fretta sotto gli occhi increduli dei suoi protettori e degli altri abitanti del villaggio. Da qui il suo nome, Gemma di Bambù.


E come tutte le belle cose, Gemma di Bambù ad un tratto cessa di esistere. Al suo posto compare Kaguya, la Principessa Splendente, vittima della sua stessa Bellezza e di un padre che forse per il troppo amore, forse per la troppa cupidigia, ha deciso di sradicarla alla sua vita campestre per farne una nobildonna da esporre come una bambola senza vita. E sempre più senza vita e senza controllo si trova la nostra protagonista, che non riesce a rassegnarsi del tutto ad un'esistenza finta, basata solo sull'apparenza, lei che è uno spirito libero che voleva solo arrampicarsi sugli alberi e correre per i campi con il suo amato Sutemaru.

Le risate squillanti di Kaguya, che come un usignolo viveva libera in mezzo alla Natura, si trasformano nei lunghi e tristi silenzi di chi è stato chiuso in una gabbia, che seppur magnifica, rimane troppo stretta per lei. Ma anche il silenzio è destinato a spezzarsi: l'Imperatore vuole approfittarsi della sua bellezza, farla sua, renderla ancora una volta schiava, e stavolta Kaguya non ci starà.



La Storia della Principessa Splendente è una fiaba, l'ultima fiaba che Isao Takahata ha voluto raccontare al mondo, per parlarci di quanto sia importante assaporare la Bellezza senza cercare di corromperla o adattarla alle esigenze di un mondo come il nostro, egoista e freddo verso quelli che il regista considera i valori più puri e veri: la comunità, la libertà e l'amore sincero. E questa fiaba, che arriva da un'epoca lontana, il Maestro ce la racconta in modo delicatissimo e pieno di Bellezza, la stessa Bellezza che ha reso la piccola Gemma di Bambù una vittima, quando tutto ciò che desiderava era essere amata ed essere libera di volare...

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