Miss Antrophocene di Grimes è un racconto pop sull'inevitabile fine della terra

La musica, negli anni 2010, ha iniziato a sperimentare collegamenti più forti che mai col comparto visivo. Negli anni 2000 i video venivano principalmente visti come una forza delle popstar mainstream e puntavano molto più sulla figura stessa del cantante e su una rappresentazione sexy e trasgressiva. Il nuovo decennio, dopo le sperimentazioni di artisti come Beyonce e Bjork (che ha puntato al massimo sulla sua videografia, già all'avanguardia negli anni ’90), si apre all’insegna dei Visual Album e della stretta connessione fra stile musicale e stile visivo, che si influenzano a vicenda in moltissimi casi.


Quella di Grimes, cantautrice art pop dedita all’indietronica ormai da un decennio, è una direzione musicale fortemente influenzata da un originale universo estetico, in cui macchine ed esseri umani si uniscono, lo stile anime/cyberpunk si affianca a potenti visioni dark e i filtri vintage si alternano a modelli 3D futuristici. Non sembra un caso che l’artista abbia trovato la sua dolce metà nientemeno che in Elon Musk, imprenditore e inventore che, fra le altre cose, studia la coesistenza fra macchine e esseri umani.

Questo tema viene richiamato dal titolo del suo ultimo disco, Miss Antrophocene, uscito in questi giorni. “Antropocene” è, infatti, il termine che indica l’epoca geologica attuale, in cui l’attività umana è considerata causa principale delle modifiche della terra e del clima. Il titolo è anche il nome di un personaggio creato appositamente dall'artista per quello che risulta essere un vero e proprio concept album. Infatti, in questo disco l'ascoltatore è trascinato in un onirica rappresentazione dei mali compiuti dall'uomo durante l'evoluzione, che porteranno inevitabilmente alla fine del nostro pianeta. Ogni traccia sembra incarnare uno di questi comportamenti e fra questi, prevedibilmente, il più angosciante è proprio il mancato rispetto per la terra nell'evoluzione tecnologica.

Miss Antrophocene diventa quindi una sorta di eroina pop distopica, un personaggio che incarna consapevolmente la futura fine del mondo. Apprezzabili per tutti i nerd all'ascolto le numerosissime pop reference, relative a questi temi, che Grimes piazza nel disco e nei relativi video. Alcuni esempi: nel video di Delete Forever, viene citato Akira, anime storico di Katsuhiro Ōtomo, mentre i nomi delle tracce New Gods e Darkseid sono ispirati a fumetti della DC Comics.



A livello sonoro il disco punta più che mai sugli aspetti eterei e spaziali del sound di Grimes, che ha anche dichiarato in più occasioni di sentirsi molto vicina alla descrizione di musica Ethereal, che vorrebbe diventasse un vero e proprio genere. Nelle tracce del disco la voce dell’artista si fa spesso distante, ovattata, imponendosi però senza sforzo su tappeti di synth più ricchi che mai, che spesso si servono di ritmiche dance come in Violence, primo singolo dell'album, e Idoru, che cambia in continuazione nel suo irresistibile incedere, dimostrando grande estro compositivo.

L’unico momento in cui l’artista sembra scendere sulla terra è Delete Forever, una delle sorprese del progetto, che parte da una scrittura folk pop per calarla poi in atmosfere dreamy con un delicato e piacevolissimo arrangiamento.


In brani come New Gods e 4AEM ricordiamo la capacità di Grimes di mettere in piedi solidissimi brani elettronici inserendo, però, stilemi di generi suonati analogicamente.

È così che avvertiamo richiami a ritmi tribali, al punk rock, oppure ritroviamo degli archi abilmente nascosti tra i synth. Questi inserti non risultano mai fuori luogo nell’omogeneità del disco, grazie ad una produzione di alto livello, che riesce ad integrare e sublimare ogni elemento, piazzandolo in un'ambientazione futuristica.


Con questa ammirevole costruzione sonora e tematica, che riesce nell'intento di creare un'opera che vada oltre il puro intrattenimento musicale, Grimes si configura come una delle artiste da tenere d’occhio negli anni 2020, dimostrando di essere in pieno controllo di uno stile compositivo completamente personale, che potrebbe esplodere in un periodo storico in cui la PC Music sta andando sempre più forte.

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