Operazione Oro: la svolta di Joan Thiele


Joan Thiele, cantante italo-svizzera dalle origini colombiane, esordisce nella scena musicale italiana nel 2016, col suo EP omonimo, per poi pubblicare il primo album Tango nel 2018. Entrambi i lavori sono stati scritti in lingua inglese con qualche canzone in spagnolo, sottolineando l’animo nomade di Joan, che ha vissuto a lungo in giro per il mondo, tra Italia, Colombia, Canada e altri paesi.

Nell’estate del 2019 la cantante pubblica, con grande sorpresa dei fan, il suo primo singolo in italiano: Le Vacanze. Scritto insieme al rapper Nitro, il brano ha un’intro quasi ipnotica, caratterizzata da una chitarra e un flauto che aggiungono un tocco esotico all'arrangiamento. Questa canzone è stata ispirata da una serie di video registrati dal nonno di Joan, che dopo aver venduto il brevetto per un dentifricio iniziò a girare il mondo, filmando il tutto con una Super8. Le Vacanze si è poi rivelato essere anche il primo singolo del nuovo capitolo discografico di Joan, l'EP Operazione Oro.


Questo lavoro è introspettivo e, pur nella sua complessità, comunica con delicatezza violenta ed intima. L'EP è caratterizzato da un’atmosfera cinematografica e la stessa Joan ha affermato che le colonne sonore sono state una grande fonte di ispirazione. Tuttavia, le sfumature R’n’b e i dettagli latineggianti quasi nascoste nei brani, si uniscono a creare un suono originale, che grida il nome della cantante.



Il secondo singolo Puta è uno dei brani dalle sfumature più dark presenti nell’EP. La voce vellutata e quasi erotica di Joan diventa la protagonista perfetta della canzone, accompagnata da riff di basso e chitarra, dando vita, insieme ai synth, ad un ritornello indimenticabile. La traccia è una lettera destinata metaforicamente a qualcuno che fa sentire impotenti, ma che allo stesso tempo dà la forza di cambiare. Dice Joan: “Almeno una volta nella vita chi più o chi meno, si è sentito/a “PUTA", uomo o donna che sia, indistintamente. Puta è violenza e fragilità, ma allo stesso tempo forza.”

Viso Blu è probabilmente il brano più emblematico dell’opera: una traccia dall’introduzione vaporosa che si basa sulla semplicità della chitarra, per poi implodere in un sound cupo, travolgente, che si aggrappa alla mente e scandisce ogni beat con chitarre più scure. Questo pezzo è pura introspezione, un viaggio per cercare il proprio io dentro sé stessi.

Bambina si colloca, invece, in una dimensione decisamente differente, inneggiando alla riscoperta della parte infantile dentro di noi, quella più impulsiva e guidata dall’istinto. Una leggera chitarra quasi malinconica accompagna Joan, per poi veder subentrare i synth, che rappresentano l'elemento di coesione di questo lavoro. Nell’EP sono presenti anche due skit, L’Attesa e La Rivelazione, rispettivamente a metà e alla fine dell’opera, che creano una cornice strumentale perfetta per il mood generale del lavoro.



Operazione Oro rappresenta una vera svolta, non solo nella composizione e nella lingua usata, ma anche nel sound. L’intero EP riesce ad evocare meandri oscuri e a ricamarli tra loro con un filo dorato, che indica la strada per completare la missione dell’artista: guardarsi allo specchio e trovare sé stessa, tra paure e contraddizioni. Joan Thiele sta sviluppando uno stile fra i più distinguibili nel panorama musicale italiano, è questa la caratteristica che rende Operazione Oro una delle perle del 2020.

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