Sanremo 2020: le canzoni dei giovani (link per l'ascolto)

Se l'anno scorso le nuove proposte hanno avuto grande spazio al Festival di Sanremo, finendo addirittura per avere un programma a parte in cui contendersi due posti fra i big, quest'anno la loro presenza sarà nettamente minore, fra performance accorciate e i soliti piazzamenti delle loro esibizioni in tarda serata.


Per questo motivo vogliamo presentare qui i loro pezzi, in rigoroso ordine alfabetico, approfondendo un po' contenuto e stili musicali e augurando a tutti loro una florida carriera musicale.


Partiamo con la carrellata:


Eugenio in Via di Gioia - Tsunami

Gli Eugenio in Via di Gioia sono sicuramente il nome più noto a gareggiare in questo Sanremo 2020 nella sezione nuove proposte. Già molto conosciuti dai fan dell'indie italiano, la loro Tsunami è un synth pop trattenuto, che punta tutto su un riff esotico. Forse non la migliore idea per puntare alla vittoria, ma sicuramente una canzone da tenere d'occhio.


Fadi - Due noi

Voce giovane dell'indie romagnolo, Fadi viene da Riccione ed ha già diversi singoli all'attivo. Due Noi è una ballad che si sorregge sugli archi, direzione intelligente da intraprendere avendo a disposizione un'intera orchestra. Tuttavia al primo ascolto il brano non sembra particolarmente incisivo.


Fasma - Per sentirmi vivo

Fasma è il giovanissimo rapper che porterà a Sanremo le sonorità della trap. Nonostante sia sulle scene da pochissimo, infatti, il ragazzo è pioniere italiano dell'emo-trap, un genere che fonde, appunto, le caratteristiche sonorità emo all'impostazione musicale della trap. Per sentirmi vivo è un brano estremamente orecchiabile che, alla luce di quanto fatto da Achille Lauro con Rolls Royce, basa il ritornello su una chitarra rock che contrasta l'uso del vocoder. Il risultato è estremamente pop e potrebbe sorprendere.


Gabriella Martinelli e Lula - Il gigante d'acciaio

Gabriella Martinelli e Lula sono due voci interessanti, emerse entrambe nella scena musicale romana. In particolare Gabriella Martinelli ha già pubblicato un bellissimo album dallo stile pop cantautorale che vi consigliamo di recuperare: La pancia è un cervello col buco (e in particolare il pezzo Esseri sottili). Il testo de Il gigante d'acciaio tratta la storia dell'Ex-Ilva, parlando del punto di vista di chi sceglie di scappare e di chi invece preferisce restare, pur lottando con una realtà simile. Il brano non è il più semplice del gruppo e forse faticherà ad arrivare, ma è sicuramente meritevole di attenzione.


Leo Gassmann - Vai bene così

Dopo il buon percorso fatto ad X Factor, Leo Gassman, ritenta con Sanremo scrivendo di suo pugno il brano Vai bene così. Il pezzo, molto classico, gioca sul crescendo sempre più enfatico della base, non riuscendo a superare, però, lo scoglio del già sentito.


Marco Sentieri - Billy Blu

Marco Sentieri viene da una realtà non proprio semplice: Casal di Principe. Quota hip hop del gruppo nuove proposte, la sua canzone, Billy Blu, è un rap delicato che parla di bullismo senza giri di parole e incanalando le reazioni di pancia di chi vive il problema.


Matteo Faustini - Nel bene e nel male

Il bresciano Matteo Faustini si avvicina alla musica da bambino. Reduce da un'esperienza di tour in Europa con gli Smooth Criminals, cover band di Michael Jackson, si presenta a Sanremo con Nel bene e nel male. Voce rauca, linea melodica quasi parlata, atmosfera soffusa e romantica che esplode sul finale: la canzone è un tripudio di tutto ciò che è sanremese senza risultare troppo banale: probabilmente andrà bene.


Tecla - 8 Marzo

Tecla ha soltanto 16 anni ed è già attiva nella recitazione per il piccolo schermo, essendo apparsa in diverse fiction. La canzone che presenterà all'ariston è una ballad intensa dalle sfumature elettroniche molto sanremese, che potrebbe fare colpo sul pubblico.


Quale fra questi artisti vi sembra il più promettente?

Fatecelo sapere sui nostri social!

  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter