Sanremo 2020: Le pagelle della seconda serata

Anche in questa seconda serata Sanremese non sono mancate le sorprese: Elettra Lamborghini che tenta un twerk senza successo ci ha dato un'emozione trash, altri artisti come Tosca e Rancore, invece, ci hanno dato emozioni più alte.

Insomma, nonostante i tempi biblici, neanche ieri Sanremo 2020 ha tradito le aspettative: il livello musicale portato in gara è decisamente migliore del solito.

Ma entriamo nel dettaglio:

Piero Pelù - Gigante

Pierò Pelù si propone con un rock ritmatissimo dalla melodia molto orecchiabile. Un po' inquietante quando "cavalca il mondo". Comunque una bella scarica di adrenalina!

Voto: 6 1/2

Elettra Lamborghini - Musica (e il resto scompare)

Elettra Lamborghini con una canzone della prima Carrà, rivisitata alla luce della dance estiva degli anni 2010, lascia praticamente cantare i coristi e va bene così: è tutto meraviglioso e perfettamente trash.

Voto realistico: 1

Voto di cuore: 10+

Enrico Nigiotti - Baciami Adesso

Enrico Nigiotti si sforza vocalmente su una ballad a cuore aperto, ma l'effetto non è molto gradevole, nonostante l'arrangiamento interessante. Forse si poteva evitare di riportarlo in gara quando aveva già dato nel 2019?

Voto: 3

Levante - Tikibombom

Levante porta la sé stessa più classica a Sanremo: Tikibombom potrebbe tranquillamente essere il singolo di apertura di uno dei suoi ultimi dischi. Fa piacere vedere che la cantautrice non sacrifica la sua impronta prefereneo un brano sanremese, viene da chiedersi, però, se si poteva fare qualcosina di più a livello melodico. Comunque brava e testo meraviglioso sulla diversità.

Voto: 7 1/2

Pinguini Tattici Nucleari - Ringo Starr

Botta di energia con i Pinguini Tattici Nucleari, che fanno baldoria sul palco. Pezzo ben arrangiato e solare che potrebbe andare in radio, nonostante il retrogusto di già sentito.

Voto: 6

Tosca - Ho amato tutto

Tosca con il suo pezzo d'autore è classica, perfetta nell'interpretazione, come sempre misurata ma potente, fuori dal tempo e dalle mode. Il pezzo arriva dritto dove deve: non bisogna per forza essere ipermoderni per emozionare. Abbiamo amato tutto.

Voto: 10

Francesco Gabbani - Viceversa

Gabbani porta un pezzo diverso dai suoi successi precedenti. La canzone, che inizia come ballad, sembra avere mille anime che si alternano fra loro, esplodendo in un crescendo molto sanremese. Non male come impatto iniziale, basterà a portarlo sul podio?

Voto: 6 1/2

Paolo Jannacci - Voglio parlarti adesso

Paolo Jannacci punta tutto sulla musica senza riuscire ad essere incisivo. Il testo in alcuni punti è troppo retorico e già sentito. Sarà per un'altra volta.

Voto: 5

Rancore - Eden

Rancore è il miglior rapper italiano della nuova generazione, nonostante sia così poco conosciuto. Con Eden riesce a usare tutte le sue cartucce: flow incessante, tanta fantasia nelle immagini evocate, testo intelligente e pieno di metafore, che racconta la tensione della scelta che grava continuamente sulla vita dell'uomo attraverso il simbolo della mela. Probabilmente passerà inosservato, ma merita davvero molto.

Voto: 10

Junior Cally - No grazie

Junior Cally porta un rap che punta tutto su un arrangiamento a tinte rock. Il testo, che vorrebbe essere contro il populismo, è populista a sua volta, lanciando accuse a destra e a manca senza raggiungere nessun punto. Bocciato.

Voto: 2

Giordana Angi - Come mia madre

Giordana Angi ci prova con una ballad sanremese che più classica non si può. Tuttavia l'immobilità sul palco non la aiuta a comunicare, così come l'arrangiamento troppo scandito.

Voto: 4

Michele Zarrillo - Nell'estasi o nel fango

Michele Zarrillo si esibisce dopo l'una e prova a risvegliare il pubblico. Ci riesce, ma la canzone, un pop dimenticabile, non lascia il segno e questa sembra l'ennesima partecipazione gratuita.

Voto: 5

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