#thequeerplaylist: 10 brani per raccontare il problema della violenza sulle donne


In occasione della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne 2019 abbiamo deciso di pubblicare la prima puntata della nostra nuova rubrica: #thequeerplaylist.


In questo spazio creeremo delle playlist di dieci canzoni per approfondire tematiche specifiche, che cambieranno di volta in volta.

Per questa playlist abbiamo cercato di individuare dieci brani che potessero rivelare dieci punti di vista diversi sulla violenza nei confronti delle donne, in modo da raccontare a 360 gradi le orribili e numerose forme che può assumere e le terribili conseguenze che può generare.


Ovviamente abbiamo deciso di condurre questo viaggio attraverso voci esclusivamente femminili, che parlano, nella maggior parte dei casi, di ciò che hanno vissuto sulla propria pelle. Un unico brano della playlist appartiene ad un uomo e racconta il punto di vista del carnefice.


Ecco la nostra selezione!


Ascolta e segui la nostra playlist su Spotify


Me and a Gun di Tori Amos: La prima reazione

Me and a Gun è un pezzo tratto dal primo album da solista di Tori Amos. La cantautrice racconta la sua storia personale, di come a 21 anni, dopo un concerto, un uomo la costrinse a salire sulla sua macchina e la stuprò, usando un coltello per minacciarla. La parte più interessante di questo brano è l'analisi di quello che avviene nella mente di una persona mentre subisce un atto così violento: "È quasi divertente quello a cui pensi | in momenti come questi | come: non ho visto le Barbados | quindi devo liberarmi da qui."


La Signora del Quinto Piano di Carmen Consoli: L'indifferenza degli altri

In questo pezzo dell'ultimo album di Carmen Consoli il racconto si focalizza sulla difficoltà di difendersi dagli abusi quando la società intorno non vuole credere alla vittima. La signora del quinto piano cantata dall'artista non riceverà alcuna risposta alle sue richieste d'aiuto e il suo carnefice la farà franca.


Sullen Girl di Fiona Apple: La depressione

Pezzo tratto da un disco pietra miliare del cantautorato, Tidal, Sullen Girl racconta della totale impotenza vissuta dopo la violenza ("lui ha preso la mia perla | e lasciato un guscio vuoto di me"), della difficoltà di trovare una ragione per rialzarsi e reagire.


Oh Mother di Christina Aguilera: La violenza nel nucleo familiare

In Oh Mother, Christina Aguilera racconta la violenza dal punto di vista di una figlia, la cantante stessa, che assiste agli abusi del padre sulla madre. Una testimonianza importante per ricordare come a volte non sia una sola persona a subire il peso della violenza all'interno di una famiglia.


Behind the Wall di Tracy Chapman: La violenza dall'esterno

Altro brano tratto da un disco immortale. Tracy Chapman canta il punto di vista di un vicino che si trova dietro una parete e ascolta la violenza avvenire senza poter fare nulla di concreto. Lapidaria, la cantautrice racconta in poche frasi la realtà vissuta dalle donne afroamericane negli anni '80/'90, e a volte tutt'oggi: "Non avrebbe nessun effetto chiamare qualcuno | la polizia arriva sempre tardi | se arriva".


Dalilah dei Dresden Dolls: L'attaccamento ad una persona violenta

Ancora nel periodo Dresden Dolls, attraverso la sua voce teatrale, Amanda Palmer racconta in questo potente brano di quanto a volte sia difficile lasciare andare una persona violenta perché la si ama ancora, realtà comune a molte donne che passano attraverso situazioni del genere.


Infiltrazioni di Erica Mou: L'impotenza

Infiltrazioni è un pezzo molto intimo di Erica Mou, cantautrice che, con la sua abilità di incastrare testi semplici e metafore potenti, riesce sempre a comunicare i messaggi con destrezza. In questo caso la canzone ha per tema la forza esercitata su un corpo da una figura violenta e lo comunica attraverso un paragone con le infiltrazioni d'acqua nelle mura, che le scuriscono e le rendono sempre più deboli. La donna di cui si parla nel brano, tuttavia, trova la forza di reagire nel mantra espresso nel ritornello: "non è il trucco lo stucco adatto per coprire quello che mi hai fatto".


Hands Clean di Alanis Morissette: La manipolazione

In questo pezzo, primo singolo estratto dall'album Under Rug Swept, Alanis Morissette ci racconta il punto di vista di una ragazza appena quattordicenne, che ha poi rivelato essere lei stessa, coinvolta in una relazione con un uomo molto più grande di lei, un produttore discografico ventinovenne. La storia porta con se il senso di impotenza e di manipolazione di cui è sempre intrisa una relazione del genere, in cui una delle due parti è appena al limite del consenso.


Colpo di Pistola di Brunori SAS: Il punto di vista del carnefice

In questo pezzo, quasi difficile da ascoltare per l'accostamento di un testo spiazzante e un arrangiamento cantautorale leggero e arioso, Brunori racconta il punto di vista alienato di un uomo che ha commesso l'omicidio della propria compagna.


Little Black Sandals di Sia: La fuga

La voce di Sia è spesso legata a canzoni che raccontano di sopravvivenza, come la sua super hit Elastic Heart. Little Black Sandals, è una dolce ballad di libertà, che parla di una donna che decide di scappare dal "grande, cattivo gigante" che le sta facendo del male.


Vogliamo chiudere la playlist con questo brano di speranza per ricordare che in qualche modo si può sempre trovare la forza di reagire o di parlare.


Se la playlist vi è piaciuta potete salvarla su spotify attraverso il link qui sotto!


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