Un’anima rock prestata al pop: Miglio ci presenta Pornomania (intervista)

Alessia Zappamiglio, in arte Miglio, è una giovane musicista bresciana di base a Bologna, recentemente uscita con due canzoni, Pianura Padana e la più recente Pornomania, che ci hanno incuriosito per la loro freschezza e per l'uso creativo ed audace delle parole.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con lei, per scoprire di più su questi pezzi e sulla sua musica.


Già nel 2018 avevi intrapreso un percorso musicale, e nel 2020, con “Pianura Padana”, c’è stato quello che potremmo definire un nuovo inizio. In questi due anni sei stata definita “indie”, e al tempo stesso “un’anima rock prestata al pop”. Tu come definiresti, se dovessi necessariamente scegliere un’etichetta, il tuo lavoro?

Definire la mia musica, e in generale darle un’etichetta, è particolarmente difficile. Posso dirti che ci sono diverse influenze nelle mie canzoni, che arrivano da tutto ciò che ho ascoltato nel corso degli anni. Ho un’attitudine di base alternative, e oltre a trovarla nella musica è anche parte integrante della mia vita di tutti i giorni. Al tempo stesso amo ciò che è diretto, e credo che il pop, se fatto in modo giusto, insieme ad altre basi sonore, possa essere un compromesso interessante.


Ai tempi de “Gli uomini elettronici”, scrivevi “Siamo devoti al sorpasso”. Credi di essere più tipa da sorpassare, o da lasciare che vadano avanti altri?

In generale credo sia importante guardare il proprio percorso, senza cercare sempre la via del contrasto o, appunto, del sorpasso. Ho una visione dell’arte e della musica di inclusione, non di esclusione. Mi piacerebbe non ci fosse sempre un’aria di ostinata competizione, ma una di sana condivisione.


“Pornomania” è stata scritta di getto. Quando si è trattato di passare alla produzione, non hai avuto paura che il prodotto finale sarebbe stato troppo osé per il panorama italiano, che ancora arriccia il naso quando una donna si dimostra a suo agio nel parlare di sesso?

Non ho avuto paura, anzi, non vedevo l’ora che uscisse. Il sesso è una cosa naturale, e anche una donna può parlarne, non dovrebbe esserci distinzione di genere a riguardo. Sono consapevole del fatto che non sia così per tutti, e a maggior ragione sono contenta che “Pornomania” sia uscita nella sua più totale libertà espressiva.


Il testo di “Pianura Padana” contiene una critica alla situazione in cui si trovano molti lavoratori, “Pornomania” tratta di un argomento che l’orecchio italiano non è abituato ad associare a note femminili. Sarebbe corretto definirti, per schiettezza e sfrontatezza, un’artista “impegnata”?

Come ti dicevo, mi trovo in difficoltà con le definizioni, ma accolgo volentieri quelle che arrivano da parte degli altri. Possiamo dire che sono attenta all’ambiente e agli accadimenti attorno a me, e non è raro che io riporti quel che vedo nelle mie canzoni.



Hai pubblicato, su Instagram, qualche dietro le quinte di quello che immagino sarà il video ufficiale di “Pornomania”. Sai già quando dovrebbe uscire il video?

Sì, certamente. Uscirà il 3 giugno in anteprime per BOSSY Italia, poi verrà reso disponibile anche su YouTube.


Cosa possiamo aspettarci? Dal poco che ho visto, il video cercherà di raccontare una storia, non si limiterà ad essere una trasposizione per immagini del testo.

La verità. Le immagini racconteranno il vissuto quotidiano di una coppia, la voglia di stare insieme, senza limiti. Lo abbiamo raccontato nel modo più vero possibile, perché così è “Pornomania”.


L’amore e il sesso non sono argomenti banali, eppure ci sono punti in cui li tratti con un tono quasi di ingenuità, come quando parli di “luna park”, “novità”, “festa”. Cos’è per te l’amore? Quanto spazio occupa nella tua vita?

Non è ingenuità, lo definirei più un tono di stupore. Lo stupore davanti alla bellezza, di quando arriva una cosa bella e non puoi che esserne travolto. Sono tutte immagini associate all’amore, che è qualcosa di così potente da occupare tutto lo spazio della mia vita.


“Scrivimi tante cose porno, che di questi tempi ne ho sempre più bisogno”: la pornografia viene solitamente affiancata, nel pensiero comune, alla lussuria e non al sentimento romantico. Questo perché siamo ancora abituati a vedere l’amore come puro, e il porno come perversione?

Credo proprio di sì. Penso si tratti di una questione di educazione e di abitudini, e l’associazione che fai è corretta, purtroppo, quando in realtà l’amore può essere entrambe le cose: romantico ed erotico.



La mia generazione è cresciuta con canzoni dal testo pornografico, di cui non conoscevamo il significato: un esempio è “Whistle” di Flo Rida. Perché queste canzoni non facevano scandalo, ma si addita come poco di buono una qualunque donna si dimostri a suo agio cantando di sesso, o semplicemente con il suo corpo?

Perché siamo abituati a stereotipi e tradizioni sbagliate, o semplicemente stupide. Perché la figura della donna è svalutata da secoli, e questo è un problema con radici profonde. Per fortuna abbiamo esempi di chi ha lottato e lo ha fatto nel modo giusto. Nonostante ci sia ancora molto da fare al riguardo, forse qualcosa di buono, da queste lotte, lo abbiamo guadagnato.


Ora come ora, ti stai dedicando completamente alla musica, o hai un piano B da qualche parte?

No, nessun piano B. Non ne ho mai avuto uno.

  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter